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...::LA CORTE 2009::...
LA LINGUA BATTE (Boniardi-Jerrinez)
L'ho visto dalla soglia/Vuoto il cielo sulla testa
Picchia il cuoio sotto al culo/Piange il bimbo, soffre il mulo
L'ho visto dalla porta/Sguardi spenti sulla giostra
C'è qualcosa che mi aspetta/Cerco l'alba alla finestra
Non si cancellano i ricordi, anche se il tempo dice basta
Non si cancellano i ricordi, anche se provi a dire basta
Che ognuno faccia quel che vuole,
ma
La lingua batte dove il dente duole
LA CORTE (Boniardi-Jerrinez)
Vorrei strappare le pagine al mio diario/Poi cancellare i giorni dal calendario
L'attesa del giudizio aumenta la tensione/Non esco dalla fila, tra stenti e privazioni
C'è chi aspetta un passaggio Chi si ferma è perduto/Se la notte si sfascia, il mattino è sfinito
I tuoi amici in processione giù al Musocco/Con gigli, tulipani, con le ossa rotte
Non c'è nessuno in questa posto/Non c'è nessuno è questo il punto
Non riconosco questa corte/Ora vediamo chi è il più forte
Sognavo un bel copione e non so scegliermi la parte/Mi son trovato al “trani” a rigiocare alle 3 carte
Le mani intirizzite, dita storte e incerottate/Il volto rassegnato, le vesti insanguinate
Il sole che sta fermo nel suo eterno ritornare/Stelle e costellazioni nello spazio siderale
La luna batte il ciglio in un romantico flirtare/La terra è molo stanca e vuole solo riposare
Non c'è nessuno in questa posto ...
Ho fatto a pezzi la speranza, Ho preso a calci la monnezza
Ho scardinato le lamiere, ma di domani,non c'è certezza
la cicatrice è una cerniera che mi riporta a quella sera
ho detto 100 volteuna preghiera/ho maledetto un'auto nera
la luce blu sulla pantera
BOHEMIEN (Boniardi-Jerrinez)
Mi guardo allo specchio e vedo una faccia che A guardarla bene non sembra neanche mia Riguardo in silenzio e penso non è colpa mia/Mastico amarezza, mi arrendo all'evidenza
Rit: Ho una cicatrice in faccia che non va più via/Acuisce la mancanza aerché sei andata via?
Svesto i miei rancori n é torti né ragioni/Rinuncio ai miei proclami
Maledetto Bohemien Re del boulevard/Le ostriche e i milioni, le cene coi figoni
bohemien e voilà cercè la femme/sei solo come un cane ulla croisette di Cannes
Rit: ha una cicatrice..
Maledetto bohemien le tue citroen/lo squalo e il due cavalli, le donne coi gioielli
bohemien, ora che si fa/Sei solo come un cane, ritorni a casa in tram
Rit: ma una cicatrice…
BETTY BOOP (Petrogalli-Jerrinez)
E io vorrei scalarti, come fossi una montagna
sorvolare le tue cime e dominare la campagna.
Poi calare lentamente sopra i campi, fra la gente
per sfamarmi col tuo grano e dissetami alla tua fonte.
Ma io non lo so fare, da che parte cominciare
se mi faccio più vicino io ti vedo già svanire.
E io non lo so fare, ma nemmeno farne senza,
se mi faccio più vicino in dissolvenza sparirai!
Mi vorrei scagliare in picchiata contro il mare
poi planare a pelo d'acqua e sugli scogli riposare.
E ti vorrei sfiorare come brezza incontro al mare
e avviluppato alle tue spire abbandonarmi ed annegare
Ma io non lo so fare, da che parte cominciare
e la fine ad ogni passo si comincia
e io non lo so fare, ma nemmeno farne senza,
se mi faccio più vicino in dissolvenza sparirai!
Betty Boop ha stretto un patto con il Cappellaio Matto,
il suo cuore guasto ha dato in pasto a un uomo un po' distratto,
ma una notte senza affetto il suo petto non ha retto,
a un contatto troppo stretto è uscito rotto il poveretto!
che non lo sapeva fare, da che parte cominciare.
se col dire, il fare, col baciare o col piagnucolare.
non lo sapeva fare, ma nemmeno farne senza
se mi faccio più vicino in dissolvenza sparirà!
THE BEES ARE RUNNING (Petrogalli-Jerrinez)
I want you, i need you,
i see traspassers go passin' by.
i got the power, but got no hours,
Dead Flowers for Butterflyes
The Bees Are running, and makin' honey
it's really funny lookin' as they try
they're pushin' harder, but they can't find a
Death flower 4 butterflyes!
BANANI (Boniardi-Jerrinez)
Seduto e solo, le mani nelle mani/sai che a Milano crescono i Banani?
Giro per casa, cerco una soluzione/Oh quante volte mi son dato del coglione!
Ritorna a galla un cupo intendimento/Inciampo e cado la faccia sul cemento.
Così confermo una massima risaputa: Il problema non è mai la caduta, ma a prescindere dal coraggio
il problema è l'atterraggio
Vivo da quando sono il 5 maggio
La testa vuota, spaurito il mio cervello/annichilito tra l'incudine e il martello
riprendo fiato e mi faccio coraggio. Aspetto sera, sembro uno scarafaggio.
Il sole smonta, sbiadisce e non mi scalda/stinge la tinta, saluta e poi mi infanga.
Uscendo in fila da palazzi tutti uguali. Le donne con gli ombretti, le borse sotto gli occhi,
le auto incolonnate in vicoli assai stretti, ai lati le mignotte, facciamo le marchette
Il primo che esce si è svenduto/Il secondo ci è cascato
Il terzo è annichilito/Il quarto è inchiappettato
Ma io
So che Milano crescono i banani
Se pianti il bulbo nascono anche i tulipani…
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